La e-bike non è un ciclomotore elettrico, è una bicicletta con un motore che interviene per ridurre lo sforzo del ciclista. In pochi anni la tecnologia della servoassistenza ha fatto progressi enormi, con batterie sempre più efficienti, motori più piccoli e con minor resistenza passiva e soprattutto con elettroniche più sofisticate che assecondano l’azione dei muscoli del ciclista in modo sempre più “trasparente”.

Però resta una bicicletta e bisogna essere capaci di andare e seguire poche ma fondamentali regole. Capita infatti di vedere ciclisti che grazie alla e-bike raggiungono facilmente quote elevate, ma che poi hanno qualche difficoltà nel discendere e spesso li si vede sdraiarsi a terra mentre mimano imbarazzati un’improbabile penichella.

Grazie alla collaborazione di Paolo Zoboli dell’agriturismo La Razza, abbiamo così approntato un percorso di prova lungo circa 1 km, sullo stupendo prato di quello che era un campo pratica del golf. Abbiamo riprodotto le difficoltà più comuni, curve strette, contropendenze, discese, salite, singletrack, dossi. Niente d’impossibile, un percorso che va fatto lentamente ed osservando la propria posizione in bicicletta. Stiamo preparando dei pannelli illustrativi in modo da trasformarlo in un percorso di autoapprendimento.

Ovviamente potete provare anche le stupende e-bike Rossignol, ma non prendeteci troppo gusto, è solo una prova! Se vi piace c’è il noleggio e se proprio volete portarevele a casa potete pensare ad acquistare una e-track!